Augustin Thierry, nato a Blois nel 1795 e morto a Parigi nel
1856, è uno tra i principali protagonisti del rinnovamento teorico
e metodologico della storiografia francese di ispirazione liberale
nell’età della Restaurazione, un movimento che porta al costituirsi
di una vera e propria “nouvelle école”, che vede emergere i nomi
di Guizot, Thiers, Mignet, Michelet, Quinet.
Egli è noto soprattutto per i celeberrimi Récits des temps mérovingiens,
ma la sua opera presenta aspetti complessi e multiformi
che molto oltrepassano lo stereotipo del pathos della storiografia
narrativa e romantica.
Questo saggio vuole fornire una biografia intellettuale di Thierry
tracciando, a partire dalla collaborazione con Saint-Simon, le
principali linee evolutive della sua formazione.
Emerge un ritratto di Augustin Thierry nel contesto politico e
culturale in cui egli ha operato, il ritratto di un grande storico,
interprete della storia delle origini della nazione e della parte che
più la rappresenta, il Terzo Stato, la cui lezione appare ancor oggi
testimonianza fondamentale per la comprensione di una stagione
culturale tra le più vitali e importanti della storia francese
ed europea del XIX secolo.