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collana: I territori dello storico

Collana diretta da
Franco Della Peruta e Mario Mazza

 

Antoine Meillet

Il metodo comparativo in linguistica storica

introduzione di T. De Mauro
1991, pp.136,
L.22.000

Il metodo comparativo in linguistica storica di Antoine Meillet, questo mirabile classico degli studi linguistici e storici della prima metà del secolo è il frutto delle conferenze tenute dal grande linguista francese ad Oslo, nel 1924, per l'inaugurazione dell' "Istituto per lo studio comparato delle civiltà".
Luogo e data sono significativi: qualche anno dopo, nella stessa sede, sarà il grandissimo storico Marc Bloch a tenere le annuali conferenze; ne risulterà un altro capolavoro della ricerca storica di questo secolo, i Caractères originaux de l'histoire rurale française, 1931.

Al di là della formidabile scienza che la sorregge, quest'opera appare connotata da una fortissima tensione e teorica e metodologica. Essa coagula ed esprime il travaglio di quegli studiosi (M. Bréal, F. de Saussure, allievi e collaboratori come lo stesso giovane Meillet) che "...avevano vissuto e, anzi, determinato - come scrive T. De Mauro nella sua lucida Introduzione - il passaggio dalla comparazione linguistica intesa come confronto tra lingue diverse per estrarne leggi generali del linguaggio alla comparazione intesa come metodo per lo studio della storia delle lingue".
Da qui il significato metodologico e l'importanza storiografica dell'opera; su di essa, sintesi felice di trentacinque anni di esperienza e di ricerca, si sono formate non solo tre generazioni di linguisti, ma anche i migliori tra storici, antropologi, specialisti delle varie filologie.

ANTOINE MEILLET (1866-1936), docente alla Ecole Pratique des Hautes-Etudes, professore al Collège de France, è stato uno dei massimi studiosi di linguistica storica e comparata tra Otto e Novecento.
Della sua vastissima produzione scientifica sono da ricordare la celebre Introduction à l'étude comparative des langues indo-européennes (1903) e Les dialectes indo-européens (1908); l'Aperçu d'une histoire de la langue grecque (1913); i Caractères généraux des langues germaniques (1917); il Traité de grammaire comparée des langues classiques (1924, con J. Vendryes); l'Esquisse d'une histoire de la langue latine (1928); il fondamentale Dictionnaire étymologique de la langue latine (1932, insieme a A. Ernout).

Tullio De Mauro ha insegnato Linguistica generale e Glottologia in varie università italiane, ed è attualmente ordinario di Filosofia del linguaggio alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Roma "La Sapienza".
E' autore di molti importanti lavori, tra i quali segnaliamo, per l'attinenza con i problemi trattati nel presente libro, il fondamentale Commento al Cours de linguistique générale di Ferdinand de Saussure, Bari 1990 (prima edizione 1967).

Indice

Introduzione di Tullio De Mauro
1. Definizione del metodo comparativo
2. Le lingue comuni
3. Le prove utilizzate
4. Lo sviluppo linguistico tra l'epoca comune e l'epoca storica
5. I dialetti
6. La geografia linguistica
7. La nozione di lingua mista
8. Le formule generali del mutamento
9. Le innovazioni specifiche
10. Necessità di nuove precisazioni.

 

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