EDIZIONI DEL PRISMA

 

Chi siamo

Catalogo

Cerca...

Scrivici

Dove comprare

 

 

collana: Dimensioni

 

Silvana Cirrone

Le regole dei giochi.
Per un modello procedurale di razionalità: Habermas contro Habermas

1997, pp.426
L.63.000

Una teoria sulla razionalità deve essere in grado di differenziare due competenze specifiche: la capacità di produrre e usare il sapere per l'esecuzione di azioni efficaci; la capacità di promuovere la critica e la crescita della coscienza.

Secondo il modello procedurale qui delineato la ragione, linguisticamente interpretata, trova il suo luogo naturale nell'insieme dei giochi linguistici in cui si struttura e si organizza il sapere e nelle pratiche, governate da regole, che ne garantiscono il funzionamento.
Esse si esercitano su piani diversi: il piano dell'esperienza, dove si costituisce e si consolida il significato degli enunciati; il piano del discorso, dove viene tematizzata la validità degli stessi.

Alla differenziazione delle due modalità pragmatiche corrisponde - secondo la tesi avanzata in questo volume - una chiara delimitazione dei concetti di significato e verità che, nella tradizione analitica, sono stati spesso indebitamente sovrapposti.
Sulla traccia della riflessione di Habermas posteriore alla "svolta pragmatica" vengono richiamate le ambivalenze legate all'acquisizione del paradigma linguistico nella filosofia contemporanea, rispetto agli aspetti progressivi e regressivi che in esso convergono.

L'indagine viene svolta attraverso tre diversi approcci: una teoria della conoscenza, una teoria della scienza, una teoria del linguaggio.

SILVANA CIRRONE è ricercatrice presso la cattedra di Filosofia teoretica dell'Università di Catania e insegna Filosofia del linguaggio. Si è sempre occupata di filosofia tedesca contemporanea.
Ha pubblicato in varie riviste saggi su Marcuse, Benjamin, Habermas.

Indice

Prefazione

INTRODUZIONE
Un inventario dei concetti del modello procedurale

1. Razionalità comunicativa
2. Discorso
3. Teoria critica
4. Trascendentale
5. Significato e verità
6. Mondo vitale
7. Cambiamento teorico e varianza di significato
8. Ricostruzioni
9. Razionalità sostanziale e razionalità procedurale
10. Atti linguistici
11. I "mondi" di Popper
12. I "contesti" di Rorty e di Putnam

PARTE PRIMA. COSCIENZA

Capitolo I. La prima riflessione epistemologica di Habermas.
Gli "interessi"

1. Scientismo e oggettivismo
2. Ragione e decisione
3. Il progetto di una "epistemologia critica"
4. Gli "interessi" di Kant
5. L'oggettivismo e Husserl
6. Scienze empirico-analitiche; scienze storico-ermeneutiche
7. Lo statuto degli interessi conoscitivi
8. L'interesse all'emancipazione
9. Un modello autoriflessivo di scienza: la psicologia freudiana

Capitolo II. Una ricostruzione della preistoria del positivismo:
la Critica kantiana e i suoi critici

1. La teoria kantiana della conoscenza: una teoria della scienza? (Note a Strawson)
2. Metacritica di Hegel a Kant. Un'occasione mancata
  2.1. La provincia hegeliana
   2.2. Un gioco di specchi
3. Metacritica di Marx: il concetto materialistico di sintesi
   3.1. Un modello per le scienze empirico-analitiche: il lavoro
   3.2. Marx positivista. Il sapere della "produzione"
4. La parola ai positivisti


Capitolo III. Il confronto col razionalismo critico

1. Esperienza sensibile e controllo sperimentale
2. Il problema della base empirica
3. Popper pragmatista
4. Teorie rivali: criteri di scelta
5. La scelta dei criteri: decisione o discussione?

Capitolo IV. Un positivista al lavoro. Dentro il laboratorio di Peirce

1. Progresso e metodo
2. Ancora un confronto con Kant
3. Ricerca scientifica e prassi pre-scientifica
4. Inferenze
5. Una metafisica influente
6. L'induzione riabilitata: universalità dell'esperimento
7. Fagioli e coriandoli
8. Realtà virtuale
9. Palloni e bolle di sapone
10. Gli occhiali di Habermas

PARTE SECONDA. COMUNICAZIONE

Capitolo I. La "svolta linguistica"

1. Verso la svolta
2. Wittgenstein prima e dopo
   2.1. Il mondo trasparente. Una logica per volare
   2.2. Lezioni di grammatica
3. Mead e Durkheim. Un inventario dei concetti chiave
4. Svolta pragmatica e Linguistic Turn

Capitolo II. La ricerca fondativa di una "pragmatica universale"

1. Comunicazione e scienze sociali: i limiti del modello telelogico
2. Tre decisioni metateoriche
   2.1. La centralità del senso. Conseguenze metodologiche
   2.2. Agire comunicativo
       2.2.1. Estensione del modello comunicativo: casi limite e "zone grigie"
   2.3. Olismo
       2.3.1. Olismo-dualismo

Capitolo III. Una descrizione del modello "comunicativo" di azione attraverso una storia della teoria

1. Le intenzioni di Husserl e le pretese di Habermas
2. W. Sellars. Robinson e il suo doppio
3. I giochi di Wittgenstein
   3.1. A che gioco giochiamo?
   3.2. Il consenso sulle regole
   3.3. Dove finisce il gioco
   3.4. Le regole violate
   3.5. Lo "stato di natura" di Wittgenstein

Capitolo IV. Ricostruzioni

1. Il modello di Chomsky
   1.1. Competenza linguistica ed esecuzione
   1.2. Il programma chomskiano di una semantica generale
2. La strategia ricostruttiva di
   2.1. Sistemi normativi
3. Filosofia e scienza. Una ricerca "cooperativa"
4. Lo status delle ricostruzioni. Habermas e Gadamer

Capitolo V. Il problema del realismo

1. Mondo della vita. Una definizione generica
2. Mondo della vita e concetti formali di mondo
3. Mondo della vita e teoria della comunicazione
   3.1. La tradizione fenomenologica
   3.2. Fuori dalla tradizione: il funzionalismo di Luhmann
4. Mondo vitale e pretese di validità. Storie di cantiere
   4.1. Il marziano della porta accanto
5. Mondo della vita e sistema. L'approccio sociologico

Capitolo VI. Significato. Una critica della filosofia analitica del linguaggio

1. Centralità della nozione "significato"
   1.1. Dalla semantica della verità alla pragmatica della validità: il contributo della "pragmatica formale"
   1.2. La lezione di Bühler
   1.3. I concetti della "pragmatica formale"
       1.3.1. Atti linguistici
       1.3.2 Atti linguistici e Speech acts. Un confronto con i filosofi del linguaggio ordinario
       1.3.3. Autoreferenzialità
       1.3.4. Universali pragmatici
   1.4. La pragmatica formale in rapporto alla linguistica e alla logica dei predicati
2. Teorie del significato
   2.1. Semantica intenzionalistica
       2.1.1. Semantica intenzionalistica e agire strategico
        2.1.2. Il paradigma della semantica intenzionalistica
   2.2. Semantica formale
       2.2.1. Imperativi
   2.3. Semantica pragmatica
       2.3.1. La teoria del significato come uso
       2.3.2. La teoria degli atti linguistici
3. Delimitazioni
   3.1.Pragmatica formale e semantica della verità
   3.2. Habermas e Dummett
   3.3. Habermas e Putnam
   3.4. Habermas e Davidson. Esiste un problema della varianza di significato?

PARTE TERZA. ARGOMENTAZIONE

Capitolo I. Trascendentale

1. Dalla prima alla seconda revisione
2. La seconda revisione. Apriori dell'esperienza, apriori del discorso
   2.1. Apriori dell'esperienza. Una formulazione generica
   2.2. Una formulazione specifica
3. Una teoria della referenza
4. Una teoria degli atti linguistici
5. Schemi cognitivi

Capitolo II. Verità

1. Azione e discorso
2. Consenso
3. Consenso vs empirizzazione della verità
4. Oggettività dell'esperienza e verità di enunciati
5. Percezioni e asserzioni
6. Candidati all'attributo "vero"
7. Teorie della ridondanza
8. Teorie della corrispondenza
9. Esperienze dissonanti: Fatti o misfatti?

Capitolo III. Diskurs

1. Apriori del discorso
2. Logica del discorso
   2.1. Caratteristiche materiali fattuali
   2.2. Le caratteristiche formali del discorso. Situazione linguistica ideale

Capitolo IV. Aspetti problematici della teoria del discorso

1. Obiezioni esterne alla teoria del discorso
   1.1. Il problema della referenza
2. Limiti oggettivi della teoria del discorso
   2.1. Il problema della contraddizione
   2.2. Lo status dell'esperimento
   2.3. Paradigmi

Riferimenti bibliografici

Indice dei nomi

 

 Indietro