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collana: Biblioteca Siciliana

 

Pietro Castiglione

Ottocento Siciliano
Moti Costituzione Riforme nella Sicilia preunitaria

1999, VII - 416
L.58.000 - Euro 29,96

ISBN 88-86808-09-7

INDICE SOMMARIO


INTRODUZIONE p. 1

CAPITOLO PRIMO (1800-1812) p. 13
1. La Sicilia alla vigilia dell'800. - 2. Scarso raccolto nel 1800, prezzi di alcuni prodotti nei primi anni dell'800, riduzione della tassa sul macino, calo della rendita fondiaria, speri-mentazione di nuove tecni-che produttive, salari delle maestranze e del bracciantato, bilanci comunali. - 3. Parlamento del 1802, il Regno di Napoli occupato dall'armata francese, il Re per la seconda volta abbandona la capitale e si rifugia a Palermo, corpo di spedizione inglese in Sicilia, tentativo di riconquistare il Regno di Napoli, Parlamento del 1806, influenza di Maria Carolina sulla politica del governo, Gioachino Murat progetta l'invasione della Sicilia, Parlamento del 1810, opposizione baronale, il Consiglio di Stato ordina l'arresto dei capi dell'opposizione. - 4. Scarso raccolto del 1806, proibizione della speculazione sui cereali, aumento della tassa sul macino, grande carestia del 1811, calano i consumi e gli introiti delle gabelle, inde-bitamento dei Comuni nei confronti del fisco, salari dei dipendenti comunali, ristagno delle attivitą produttive. - 5. Valutazioni del reddito complessivo dell'isola. - 6. Nobiltą e ceto feudale, le maestranze palermitane, il ceto imprenditoriale, dibattito sull'economia, arretratezza culturale. - 7. Gl'inglesi intervengono negli affari interni del Regno di Sicilia, lord W. Bentink nominato comandante del corpo di spedizione inglese e plenipotenziario presso il governo di Sicilia, complotto di alcuni ufficiali a Messina, ultimatum del Bentink al Re, il sovrano si ritira in una sua villa alla Ficuzza e nomina il figlio Francesco suo "Alter ego", liberazione dei baroni relegati nelle isole, formazione del nuovo governo.

CAPITOLO SECONDO (1812-1816) p. 115
1. Un Parlamento straordinario approva la nuova carta costituzionale, moti popolari a Palermo causati dalla carestia, le nuove istituzioni. 2. Il termine "Nazione" nelle sue diverse significazioni, compattezza etnica e linguistica del popolo siciliano, origine del movimento costituzionale. 3. Contrasti nel partito costituzionalista e nel governo, la regina Maria Carolina induce il Re a riassumere i pieni poteri, il generale Bentink costringe il Re a rinunziare alla pienezza della carica, la Regina lascia l'isola e si rifugia a Vienna. 4. Elezione del nuovo Parlamento, discorso della Corona, il Bentink raggiunge l'esercito britannico in Spagna, i moti di Luglio a Palermo e misure repressive, messaggio del Vicario ai Comuni, dimissioni del governo, costituzione del nuovo ministero, cronici ed anticronici, il Bentink rientra in Sicilia, scioglimento del Parlamento e nuovo ministero. 5. Attivitą riformista del governo, elezione del Parlamento, brogli elettorali, spaccatura del partito costituzionale, il Re riassume i pieni poteri, nuovo governo, il Bentink lascia l'isola, il Re scioglie il Parlamento, morte di Maria Carolina. 6. Nuove elezioni, il partito costituzionale non partecipa alle elezioni, contrasti tra il governo ed il Parlamento, il Re scioglie il Parlamento, riconquista del regno di Napoli, abolizione di fatto della costituzione siciliana e costituzione del Regno delle due Sicilie, cause del fallimento dell'esperienza costituzionale.

CAPITOLO TERZO (1816-1830) p. 197
1. Nuova struttura amministrativa, crisi economica e suoi effetti sui bilanci comunali. 2. Rivolta indipendentista del 1820-21. 3. Riflessi della rivolta nelle cittą e villaggi dell'interno, sconfitta della rivoluzione liberale di Napoli. 4. Corti speciali e misure di polizia contro la carboneria, riordino della polizia, istituzione della Consulta di Sicilia e sua regolamentazione. 5. Nuove tariffe doganali, provvedimenti di protezione della coltura cerealicola, prezzi del grano, iniziative per la costruzione di una rete stradale, scioglimento delle promiscuitą, provvedimenti per la liquidazione delle soggiogazioni, prezzi dei prodotti della pastorizia. 6. Ordine pubblico e lotta al brigantaggio. 7. Ristagno culturale.

CAPITOLO QUARTO (1830-1860) p. 275
1. Ferdinando II nomina il fratello Leopoldo, conte di Siracusa, Luogotente Generale della Sicilia. Riorganizzazione della Luogote-nenza. Insediato a Palermo un Istituto d'incoraggiamento dell'agricoltura, arti e manifatture. Decreto per accelerare i giudizi di scioglimento delle soggiogazioni. Visita del Re in Sicilia nel 1834. Accenni di risveglio in taluni settori dell'economia. Nel 1835 richiamo a Napoli del principe Leopoldo, nomina del principe di Campofranco a Luogotenente. Incentivi per lo sviluppo dell'industria. L'industria dello zolfo. 2. Svolta nel settore della marina mercantile. Riforma della tassa sul macino. Decreti sullo scioglimento della promiscuitą. Prezzi dei cereali e dei prodotti pastorizi. Epidemia colerica, sommosse nella Sicilia orientale. Repressione dei moti. 4.Tentativi di un dibattito culturale. Condizioni sociali ed economiche della Sicilia alla vigilia del 1848. 5. La rivoluzione del 1848. Tentativi di mediazione inglese tra la Sicilia e Napoli. Elezione del Parlamento. Approvazione della decadenza della dinastia dei Borboni. Le truppe borbo-niche invadono la Sicilia. Armistizio proposto dagli anglo-francesi. Ripresa delle ostiltą. Le truppe napoletane riconquistano Messina e Catania. Il barone Riso tratta la resa. L'esercito borbonico entra a Palermo. 6. Carlo Filangieri, principe di Satriano, comandante della spedizione militare, nominato Luogotenente generale. Ampia amnistia del governo. Il governo riconferma l'esenzione dei siciliani dal servizio militare, abolisce la promiscuitą degl'impieghi, ripristina il ministero degli Affari di Sicilia. Istituito il gran libro del debito pubblico. Ripristinata la tassa sul macino. Ripresa economica in taluni comparti produttivi. Frequenti scarsi raccolti. Tentativi falliti di moti insurrezionali. Attivitą degli esuli all'estero. Lotta al banditismo. Malessere ed inquietudine della popolazione alla vigilia dell'Unitą. Morte di Ferdinando II, gli succede Francesco II, il quale concede un'ampia amnistia agli esuli.

INDICE DEI NOMI p. 357

CITTĄ E TERRE DI SICILIA p. 369

 

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